Malta, alla scoperta dei suoi tesori archeologici
Non capita spesso di poter visitare i siti archeologici con chi li sta scavando, ma questa non e' che una delle ragioni che possono spingere a visitare l’arcipelago maltese. Malta, al centro del Mediterraneo e della rosa dei venti, e' una piccola grande nazione.
Itinerario con base alberghiera unica 4 stelle sul lungomare di Sliema a breve distanza da La Valletta, il tour (dal 6 al 14 giugno 2008) ha il suo punto di forza nel fatto di essere accompagnato da un archeologo, Davide Locatelli, da tempo impegnato in opere di scavo in loco. Di conseguenza il gruppo gode di opportunita' di visite esclusive, impossibili altrimenti dal momento che l’ingresso a taluni scavi e' riservato agli addetti ai lavori.
Davide Locatelli affianca all’attivita' accademica presso diverse universita' italiane la divulgazione culturale, collaborando, insieme agli altri soci di Archaema-Servizi per l’Archeologia e la Cultura, con riviste e case editrici di settore, scuole e associazioni culturali. Il fulcro degli interessi, non soltanto scientifici, e' certamente il Mediterraneo, in un paesaggio di luoghi studiati, visti e vissuti leggendo l’archeologia come parte di un sistema piu' ampio in cui giocano e interagiscono storia, culture, persone, lingue.
In questo percorso, Malta rappresenta ormai un punto focale. Le ricerche e gli scavi condotti negli ultimi dieci anni nei siti fra i piu' importanti dell’arcipelago (e la redazione, attualmente in corso, di una guida delle isole) hanno stimolato anche stretti legami con le realta' locali, e oggi i frequenti soggiorni di lavoro a Malta sono diventati un ritorno a casa. I suoi itinerari non sono per turisti, ma per viaggiatori.
Fra le tappe del viaggio, tutte di grande interesse e suggestione, ricordiamo quella del 12 giugno, dedicata all’escursione verso il sud dell’isola, che conduce nel buio della grotta di Ghar-Dalam, a Birzebbuga. Qui sono i resti del piu' antico passato dell’arcipelago maltese: elefanti nani e cigni giganti custoditi nella stratificazione e, nei livelli piu' alti, risalenti a "solo" 7000 anni fa, i primi Maltesi. La guida di chi in questi anni sta scavando il sito di Tas-Silg rappresenta poi un’occasione unica per penetrare i segreti di uno dei monumenti piu' complessi e difficili dell’arcipelago: a pochi passi dal villaggio di pescatori di Marsaxlokk, affacciati sull’ampia baia che fu il primo porto dell’isola, riposano i resti del grande santuario internazionale della dea fenicia Astarte, divenuta poi Hera e Giunone: luogo sacro temuto da Massinissa, saccheggiato da Verre e decantato da Cicerone.
Qui il programma completo del viaggio, organizzato dal Gruppo Veronelli.











