Il Carnevale di Ivrea
29/01/2008 - - di: turista
Con l'arrivo del Giovedi' Grasso (31 gennaio) lo Storico Carnevale di Ivrea entra nel vivo delle sue celebrazioni, che si dipana in un ricco programma fino al Mercoledi' delle Ceneri (6 febbraio), con l'evento gastronomico 'Polenta e merluzzo', piatto povero tradizionale del Venerdi' e della Quaresima nella cui composizione forse un tempo si utilizzavano altri pesci salati di costo inferiore. Il merluzzo, dopo l'ammollo per la dissalatura, viene asciugato, tagliato a tocchi e fritto. Successivamente si unisce alle cipolle, affettate finemente e cucinate a parte. Il tutto e' accompagnato da una morbida polenta di granoturco.

Il Palio degli Aranceri, con la celebre Battaglia delle Arance, prende il via lunedi' 4 febbraio alle 14.15, preceduta durante la mattinata dalla cerimonia delle "zappate" nelle cinque piazze nelle quali verranno eretti gli scarli. Come da tradizione, in ogni piazza il rito si svolge alla presenza del Generale e dell'ultima coppia di sposi dell'anno.
Il tradizionale getto delle arance affonda le sue radici intorno alla meta' dell'ottocento. Ancor prima, e piu' precisamente nel Medioevo, erano i fagioli i protagonisti della battaglia.
Si narra infatti che due volte all'anno il feudatario donasse una pignatta di fagioli alle famiglie povere e queste, per disprezzo, gettassero i fagioli per le strade. Gli stessi legumi erano anche utilizzati in tempo di carnevale, come scherzosi proiettili da lanciare addosso ad improvvisati avversari. Intorno agli anni trenta e sessanta del secolo scorso, insieme a coriandoli, confetti, lupini e fiori, le ragazze lanciavano dai balconi, mirando le carrozze del corteo carnevalesco, qualche arancia. I destinatari erano giovincelli dai quali le stesse ragazze volevano essere notate.
Dalle carrozze si inizio' a rispondere scherzosamente a tono e, poco a poco, il gesto di omaggio si trasformo' prima in duello, quindi in un vero e proprio testa a testa tra lanciatori dai balconi e lanciatori di strada. Solo dal secondo dopoguerra la battaglia assunse i connotati attuali seguendo regole ben precise.
Ancora oggi lo scontro si svolge nelle principali piazze della citta', e vede impegnati equipaggi sul carro (simboleggianti le guardie del tiranno) contro le squadre degli aranceri a piedi i popolani ribelli) costituite da centinaia di tiratori.
Si tratta indubbiamente del momento piu' spettacolare della manifestazione che ben evidenzia la lotta per la liberta', simbolo del carnevale eporediese. La battaglia delle arance insieme a tutti gli eventi storici presenti nella manifestazione di Ivrea, costituisce un'incredibile patrimonio culturale e goliardico, che posiziona la festa tra le piu' importanti nel panorama nazionale ed internazionale. Il getto dello arance rappresenta anche il momento in cui e' piu' alta la partecipazione collettiva: tutti possono prenderne parte, iscrivendosi in una delle nove squadre a piedi oppure divenendo equipaggio di un carro da getto.











