Tokyo, La metropoli al centro del mondo

L'impatto con Tokyo, la piu' moderna metropoli del mondo, e' sconvolgente e fascinoso allo stesso tempo. Si passa da Tokyo City all'enigmatica Yamanote, un tempo abitata dai samurai, fino ai quartieri caldi delle notti giapponesi, tra discoteche, night club e love hotels. A Tokio la maggior parte delle strade non ha nomi e gli edifici non sono numerati necessariamente in sequenza. Anche i 30 milioni di abitanti, talvolta, ammettono difficolta' nell'individuare le strade. La toilette non ha bide', una volta sul water da uno schermo e' possibile regolare la temperatura della tavoletta, azionare un dispositivo di lavaggio automatico per l'igiene personale e far partire un phon per l'asciugatura.
Qui qualsiasi tipo di logica e' apparentemente fuori da schemi e ordinamenti occidentali anche se bisogna riconoscerne l'ottimo funzionamento. La zona centrale di Tokyo e' costituita da 23 ku (circoscrizioni), un mix seducente di antico e moderno, contrasto ricorrente tra Edo (la vecchia Tokio del 1600) e l'attuale megalopoli del Sol Levante. Le aree ad ovest del Palazzo Imperiale sono piu' recenti ed ospitano il cuore economico, commerciale e mondano della moderna capitale; quelle ad est, come Asakusa e Ueno conservano maggiormente l'atmosfera dell'antica Edo.
Il parco di Ueno e' molto grande ed ogni anno si raduna la maggior parte delle famiglie nipponiche per l'Hanami, la contemplazione dei ciliegi in fiore. All' avvicinarsi dell'equinozio di primavera, i giapponesi celebrano la fioritura dei ciliegi, per loro e' una grande festa, un tributo e un'adorazione alla stagione della fioritura, che segna una sorta di rinascita. Durante la fioritura, che ha un ciclo di 15 giorni, e' usanza organizzare picnic ovunque ci siano alberi di ciliegio. Asakusa e' il quartiere dove si respira il Giappone tradizionale, enigmatico e paradossale. Qui c'e' il tempio buddista piu' famoso del Paese, dedicato alla dea della misericordia Kannon do Senso-ji. Nel periodo di Edo si trovava a meta' strada fra la citta' ed il suo quartiere a luci rosse, in seguito tutta l'aerea divenne sede dell'intrattenimento, dei teatri kabuki e dei bordelli. Fu proprio ad Asakusa che vennero inaugurate le prime sale cinematografiche, music hall ed opere liriche occidentali oltre agli strip-tease tuttora proposti da alcuni locali della zona. Nonostante tutto al tempio Senso-ji si respira lo spirito "Shitamachi" della "citta' sotto", ovvero della residenza delle classi operaie, dei mercanti e degli artigiani, dove spesso sono meglio preservate le antiche arti, i mestieri e le tradizioni. Oggi e' incredibile il passaggio dai quartieri modernissimi di una Tokyo proiettata al futuro, ai templi scintoisti e buddisti, circondati da parchi, bancarelle e gente in sereno pellegrinaggio. Questi due aspetti di Tokyo si accavallano, si contaminano, ma non si contrastano. Shibuya e' uno dei quartieri "moderni" di Tokyo.
Un censimento effettuato nel 2005, ha decretato una densita' di 12.960 persone per chilometro quadrato con una popolazione di 200 mila abitanti. Il nome Shibuya inoltre e' usato per riferirsi al distretto centrale degli affari e della finanza economica nella capitale. Lo sviluppo definitivo si e' avuto dalle Olimpiadi di Tokyo del 1964. Da questo momento Shibuya ha iniziato la sua espansione e la sua crescita grazie al continuo afflusso di giovani. Tutto cio' ha portato alla formazione di una zona ricca di moda, cibo, musica e divertimento. Il quartiere e' frequentato soprattutto da ragazzi. Visitandolo si ha l'impressione che non esistano persone al di sopra dei trentacinque anni di eta'. C'e' tutta una sezione chiamata "Love hotel hill", la capitale mondiale degli alberghi dell'amore, affittati ad ore per il divertimento delle coppie e dei turisti che vogliono passare una notte in camere fantasiose, adornate in stile gotico-mediorientale con enormi vasche da bagno e specchi sulle pareti. e' curioso sapere che Shibuya e' anche la zona delle rappresentanze con ben diciotto ambasciate.
Descrivere Tokyo di notte e' come parlare di un'altra citta', distante anni luce da quella diurna in grande stile imperiale. La prospettiva dello sguardo cambia radicalmente e la grandiosita' architettonica della Tokyo illuminata dal sole diventa il grande miracolo high-tech delle luci artificiali. L'eccesso e' la parola d'ordine e la zona di Roppongi e' la meta obbligata della nightlife nipponica. Roppongi e' caratterizzata da un intensa vita notturna in virtu' dei numerosi bar, ristoranti e discoteche che la identificano. e' sede di banche di tutto il mondo, di multinazionali e residenza di molte celebrita' giapponesi.
Letteralmente "Roppongi" significa "sei alberi", ma non e' chiara l'origine del nome. Era la residenza dei signori feudali durante il periodo Edo (dal 1603-1867, noto anche con il nome di periodo Tokugawa, dal nome della famiglia che detenne il potere per lungo tempo; Edo era il nome di Tokyo fino al 1867); completamente distrutta nel corso della Seconda guerra mondiale, in seguito ricostruita come zona di intrattenimento per stranieri e per le numerose basi militari. Tutto e' aperto 24 ore su 24, con le strade perennemente trafficate e dominate dall'imponente Roppongi hills, un grattacielo di 270 metri con negozi, cinema, night club ed una magnifica terrazza da dove e' possibile ammirare la megalopoli di luce, suoni, colori tradizionali e insieme moderni.
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